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Le relazioni pericolose: difendersi dagli stronzi

Non è oro tutto ciò che luccica

Lui non ha mai conosciuto una come te, sei la donna della sua vita, sei speciale, unica, meravigliosa, la sua principessa, con lui provi una montagna russa di emozioni che manco a Gardaland. Troppo bello per essere vero!

E infatti non lo è.

Se tu generalmente dici determinate cose perché le pensi, non fare l’errore di credere che valga così per tutti. Le parole che non dicono la verità tendono a nascondere delle intenzioni, e non sempre sono buone. Quindi basta favole, basta belle addormentate e basta principi azzurri, che non ci crede più nemmeno la Disney.

I Visconti di Valmont e le Marchese di Merteuil

Se non l’hai mai fatto, e soprattutto se hai superato i 13 anni e credi ancora nel principe azzurro, leggi Le relazioni pericolose di Choderlos De Laclos. Pur essendo un pippone di romanzo epistolare di fine ‘700, è geniale. Se proprio non ti va il libro, ne è stata fatta un’ottima trasposizione cinematografica con una Glenn Close e un John Malkovich superlativi (e con altri illustri sconosciuti come Michelle Pfeiffer, Uma Thurman e Keanu Reeves).

La storia è ambientata nella Francia del diciottesimo secolo e prende le mosse dai calcoli della marchesa de Merteuil e del visconte di Valmont, due libertini che orchestrano una trama di inganni ai danni della giovane e ingenua Cécile de Volanges (colpevole di essere stata promessa a un uomo di cui la marchesa vuole vendicarsi) e della castissima, irreprensibile, devotissima madame de Tourvel (colpevole di rappresentare una sfida tanto difficile, quanto allettante per l’ego di Valmont).

Visconte e marchesa, come tutti i bugiardi doc, professano un amore incontrastato per la verità e la fingono che è una meraviglia. Se il visconte è stato inquadrato bene dalla madre di Cécile, che lo descrive come un uomo famoso per il suo non aprire mai bocca senza aver prima calcolato il danno che può fare, la marchesa è un personaggio ancora più subdolo. (Magistrale il monologo di Glenn Close sull’inventarsi)

Perché parlo dell’uomo stronzo

Voglio essere chiara: credo che per ogni Visconte di Valmont ci sia una Marchesa De Merteuil. Motivo la mia scelta di parlare alle donne con una citazione dal libro:

Piacere è per l’uomo solo un mezzo per avere successo, per la donna è il successo stesso.

Sgradevole ammetterlo, eppure sono ancora molte le donne che misurano il proprio valore in base al parametro: “piaccio/non piaccio”, ignare che così facendo mettono interamente nelle mani degli altri il potere di accrescere o distruggere la propria autostima. E qui piazzo un’altra citazione:

Quale fortuna per noi che le donne si difendano così male.

Il buon Valmont qui ha ragione da vendere. Dal momento che là fuori è pieno di stronzi (e pure di stronze eh!), tanto vale smettere di frignare e cercare di imparare a evitarli, invece di lanciarsi nel ridicolo, sempre vano, tentativo di cambiarli. Si tratta di un tentativo presuntuoso ed egoista, a ben vedere: se uno vuole essere stronzo, ha tutto il diritto di esserlo senza che qualcuno da fuori voglia farlo diventare ciò che non è e non vuole essere). Dietro la volontà di cambiare qualcuno c’è sempre una sottile forma di vanità, e io sono molto d’accordo con la marchesa quando dice che:

La vanità e la felicità sono incompatibili.

maschere

Imparare a difendersi

Bene. Arriva la lista, il Bignami ignorante, il fai da te su come stare al mondo, il ricettario di consigli pratici numerati della wonderwoman di turno che crede di aver capito tutto. Metto in chiaro subito: io sono solo una babbea. Se siete arrivate/i a leggere fin qui, lo considero già un complimento. Diffido delle ricette per la felicità e delle regolette preconfezionate, ma un elenchino di campanelli d’allarme lo scrivo lo stesso:

  1. Ti fa troppi complimenti troppo presto: se tu sei in un brutto periodo o di tuo hai l’autostima sotto le scarpe beh… gli/le piace vincere facile. Se col tempo i mirabolanti complimenti cominciano a essere intervallati in modo crescente da svalutazioni, prese in giro, offese, silenzi punitivi, è inutile mettersi a discutere: lascia stare e abbandona l’idiota. Il tuo tempo è prezioso, non buttarlo nel water insieme alla tua autostima.
  2. Alterna presenze e sparizioni che manco Houdini: ti chiedi il perché e pensi sia colpa tua? Ottima premessa per cadere dritta dritta nei suoi giochetti di prestigio. Quanto alle domande: no, non è colpa tua / Perché lo fa: perché non gliene frega nulla di te, ma il suo ego gongola nel sapere che tu ti struggi nell’attesa di un cenno da parte sua. Stare al suo gioco si chiama “accontentarsi delle briciole”.
  3. Non si capisce mai cosa dica: tu pensi che la sua comunicazione oscura nasconda un personaggio complesso e tormentato, ma “con te sarà diverso, tu lo salverai!” L’ho già detto: è praticamente come lanciarsi da un aereo senza paracadute o giocare alla roulette russa con una pistola completamente carica. Se ti trovi spesso a riempire dei “vuoti” comunicativi e a interpretare comportamenti ambigui (con l’infallibile e distaccatissimo metro di giudizio di una donna/uomo che ci è rimasta/o sotto) è un pessimo segnale: vorrai vedere delle cose che non ci sono e le vedrai, garantito. Però, effettivamente, NON CI SONO.
  4. Ti mette in competizione con altre: le ex sono fatte apposta e, scommetto, erano tutte bellissime, intelligenti, sexy, in gamba. Poi c’è quella che ha incontrato l’altro giorno e l’altra e l’altra ancora… Risultato (voluto e pianificato da lui): tu ti senti uno schifo. Conseguenza: lui ti sembra più desiderato e desiderabile di te e tu farai di tutto per ottenere le attenzioni di un sì rimarchevole uomo. Prendi nota: quando ti paragoni a un’altra donna ti sminuisci automaticamente e diventi carne da macello per lo stronzo. Prendi altra nota: un uomo consapevole del suo valore non ha bisogno di vantare le sue conquiste (reali o inventate che siano). Questione di rispetto e, perché no, anche di classe.
  5. È sempre colpa tua: se lui ci prova con le altre è perché tu quella volta, sei mesi fa, gli hai rotto le balle; se lo becchi che ti tradisce, è colpa tua che sei arrivata prima a casa da lavoro e non l’hai avvertito, se lui ti picchia è perché ti sei permessa di fargli fare brutta figura con gli amici. Ora, le donne hanno un talento particolare nell’addossarsi colpe che non hanno, anche quando ciò va contro l’istinto di sopravvivenza. Questa sarebbe una cosa da approfondire, ma se non vuoi arrivare al “se lui ti ammazza”, scappa prima e approfondisci dopo.
  6. “Tanto così fan tutti!”: lui si comporta da schifo, ma ehi… “tutti gli uomini sono così! Non c’è scampo, rassegnati.” NO (maiuscolo, che enfatizza): un uomo piccolo piccolo ha bisogno di abbassare gli altri al suo livello per evitare di ricordarsi di quanto è piccolo, è una balla che racconta a se stesso prima che a te. Resta comunque una balla. Ci sono uomini meravigliosi lì fuori, non perdere tempo con un uomo che ha la consistenza di una caccola.
  7. Facebook, sms, What’sapp, mail, chat:un paradiso per gli stronzi, soprattutto in fase di acchiappo. Ti scrive quanto sei carina, speciale, diversa dalle altre ma poi, guarda caso, non si sbatte minimamente per vederti? Sta facendo copia-incolla a 4, 5, 6, 7 altre in altrettante chat. Si chiama “pesca a strascico”, serve ad alimentare il suo ego e a calpestare la tua dignità.

Tirando le somme

Stronzi e stronze esistono, facciamocene una ragione. Mica son sempre cacche integrali, magari hanno anche delle qualità, ma hanno il difettuccio di fregarsene totalmente e sinceramente dei sentimenti degli altri. Se potranno farvi delle porcate dietro le spalle, ve le faranno. Se vi riterranno abbastanza mansuete/i, ve le faranno anche in faccia, sicuri che tanto potranno dare a voi la colpa e voi sarete belle/i pronte/i a caricarvela sulle spalle. Sono stronzi e non cambieranno per voi, perché mai dovrebbero?

Ma in tutta questa botta di allegria, c’è un lato positivo: una relazione, sentimentale, parentale o d’amicizia che sia, è come una danza in cui siete voi a dettare il modo e il tempo. Prendetevi la responsabilità di vivere le relazioni che volete, che vi fanno stare bene e che vi arricchiscono. Abbiate il coraggio di lasciar andare le relazioni che vi tolgono energia, serenità ed entusiasmo. Fatelo per voi stesse/i e per chi vi vuole bene davvero.

Non lasciate mai che uno stronzo vinca.

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5 commenti su “Le relazioni pericolose: difendersi dagli stronzi

  1. Luca Bozzato
    17 luglio 2014

    Ti lancio una provocazione: ma le donne vogliono veramente evitare gli stronzi? No perchè ho una pletora di “bravi ragazzi” anni ’80-’90 – mi ci metto in mezzo – cresciuti a pane e Beverly Hills 90210 che si fanno i culi quadri per le loro donne (attuali o desiderate) per finire con la proverbiale ramazza tra le chiappe (cit.). Delle due l’una: o facciamo dei consigli unisex, o la categoria di donzelle per le quali parli è limitata. Terza via? (Sono un grande fan della terza via).

    • elisarampazzo
      17 luglio 2014

      Io credo che i casi di comprovato masochismo siano davvero esigui rispetto al totale di donne che si invischiano in relazioni disfunzionali. Conosco molte donne che sanno evitare gli stronzi egregiamente e altre che invece li collezionano. Gli stronzi, se in gamba, non rivelano il peggio di se stessi da subito. E’ umano cascarci, può capitare davvero a tutti. Credo che invece la coazione a ripetere lo stesso errore (imbattersi in uno stronzo dopo l’altro), nasconda un problema profondo di autostima, di percezione di se stessi e delle relazioni.

      Per quanto riguarda i cosiddetti “bravi ragazzi”, farsi il culo quadro per qualcuno non paga mai, e il rischio di perdere di vista se stessi e le proprie esigenze è alto. Questo vale anche per le donne. Arrivare a farsi il culo “il giusto”, può essere un salutare compromesso.

  2. Pingback: Servi della gleba: lei è il tuo piccione e tu il suo monumento? | patchworD

  3. missloislane79
    26 novembre 2014

    92 minuti di applausi. E una risposta un po’ tardiva al “ma le donne non voglioooono i braaaavi ragazzi”. Ditemi, quali sono questi bravi ragazzi? Quelli che fingono amicizia e se non gliela dai entro una settimana ti augurano lo stupro? Ne possiamo trovare tanti in rete, specie nella pagine in cui piagnucolano tutti insieme perché le donne sono tutte tr…e li mettono in “friendzone”. Nella vita vera, le ragazze che conosco io e che hanno avuto la fortuna di incappare in un bravo ragazzo (che amano, ricambiate) se lo tengono stretto eccome! 😉

  4. Pingback: Donne non si nasce, lo si diventa | patchworD

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Questa voce è stata pubblicata il 17 luglio 2014 da in cartoni, Film, fumetti, Libri con tag , , , .

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