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Selfie e dintorni: se Narciso avesse lo smartphone

Ripassino di mitologia per babbei

“Mazza quant’è bbono er regazzino in acqua, aò’!” – Io Narciso me lo immagino romano, embè?

La storia la conosciamo tutti: Narciso era uno stronzo assai bellino che respingeva chiunque si innamorasse di lui, uomini e donne (ai tempi erano più sereni riguardo al “ndo cojo, cojo”). In una delle varianti del mito, Narciso respinge la ninfa Eco che da allora vaga lamentando in loop il suo amore sfigato. In un’altra, il fascinoso bastardo spinge addirittura un ragazzo a uccidersi, in quanto troppo perseverante nel suo amore. Per maledizione del suddetto ragazzo o degli dei, Narciso si rincoglionisce al punto di innamorarsi della propria immagine riflessa su uno specchio d’acqua. Quando realizza che quell’amore è impossibile, si ammazza. The end.

Il Narciso tecnologico

Resuscitiamo Narciso, vestiamolo da fighetto e piazzamogli uno smartphone in mano: il massimo che potrebbe fare, essendo un uomo d’altri tempi, sarebbe quello di guardarsi sullo schermino spento e mandarsi i bacini da solo. Quindi gli facciamo un corso di aggiornamento sulle tecnologie: ci chiederebbe l’amicizia su facebook, si seguirebbe da solo su Twitter (#anvedi’erbicipite) e su Instagram (#anvedianche’ertricipite), Pinteresterebbe un sacco di specchi d’acqua pucciosi e soprattutto: scoprirebbe il SELFIE.

Parlare male dei selfie sarebbe come sparare sulla croce rossa: facile, scontato e poco interessante, per cui non lo farò. È che ho visto il video Save Yourselfie e mi ha ispirata.

selfie

Il selfie è mio e lo gestisco io!

Difendo il sacrosanto diritto di fare un po’ la cippa che si vuole col proprio corpo e la propria immagine, sempre che ciò non danneggi gli altri. Che io sappia, un selfie non ha mai ucciso nessuno, per cui nulla da obiettare.

Ammetto però che il selfie, se del tutto scevro di ironia e reiterato ad libitum, mi inquieta per una serie di motivi:

  1. Io mi imbarazzo un casino anche quando le foto me le fanno gli altri, così faccio sempre delle facce di ano per sdrammatizzare. O, donne e uomini che riuscite a venire da dio nelle foto che vi fate da soli, siete per me un mistero affascinante, lontano e incomprensibile e vi guardo come una quindicenne guarderebbe Justin Bieber a un concerto.
  2. Quando l’abitudine al selfie è molto accentuata, mi sorge spontaneo l’interrogativo: ma tu riesci ancora a vedere qualcosa di bello o di interessante oltre a te stesso? Fermo restando che invidio la tua fotogenia, ogni tanto li guardi gli altri? Guardi un tramonto, un paesaggio, la faccia di un vecchio che ti passa accanto per strada, un saluto alla stazione… Magari lo fai anche più di me, solo che sono cose che, giustamente, ti godi in solitudine e che tieni per te. Io voglio credere sia così.
  3. Giuro che c’era un terzo motivo, ma non me lo ricordo più.

Tralasciando il mio alzheimer, chi più chi meno, nascondiamo tutti un piccolo Narciso, che ha bisogno di carezze, complimenti e coccoline. Non me la sento di salire in cattedra: magari non mi faccio i selfie perché sono negata, ma anche aprire un blog tutto sommato ha una sua componente narcisistica. Per cui datemi coccoline! ORA! 😉

Giochi di specchi

Io non vi giudico, o forsennati selfisti! Per me potreste farvi foto all’infinito, ma il video di cui sopra, che qui non commenterò, mi ha ricordato una frase di Barthes in cui mi sono imbattuta tempo fa navigando in rete:

Lo specchio non capta altro se non altri specchi, e questo infinito riflettere è il vuoto stesso.

La faccio breve: non penso che selfie e social network ci stiano apocalitticamente gettando nell’umana apatia e reciproca indifferenza. Non ce la faranno finchè ricorderemo, assai banalmente, che le immagini che decidiamo di condividere con gli altri valgono molto per noi e molto poco per gli altri e che se davvero vogliamo attenzioni, dobbiamo imparare a darne a nostra volta spegnendo il pc e imparando a condividere qualcosa di più di una bocca a cul di gallina. Costa un po’ di fatica, ma non è niente male.

(Narciso ritwitta questo post con: #specchioriflesso ; #7annidisfiga ; #anvedi’erdeltoide)

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Questa voce è stata pubblicata il 1 agosto 2014 da in Personaggi illustri con tag , , , .

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